giovedì 17 marzo 2016

Sconfiggere i tumori con il sistema immunitario (Premio Nobel 2011)

                                     
                                   PIANGE  DI  GIOIA


Non capita tutti i giorni veder piangere....di gioia uno scienziato, Carl H.June, MD (University of Pennsylvania), per aver salvato con la sua equipe, Emily Whitehead, una bambina di 11 anni, affetta da leucemia linfocitica acuta e destinata a morire, utilizzando una terapia sperimentale (immunoterapia) a base di Cellule-T modificate (engineered) per uccidere le cellule tumorali.

C’è molto fermento nella comunità medica internazionale per scoperte scientifiche di grande portata. Si tratta di curare tumori attraverso tecnologie con le quali il Dr. Ralph Steinman ha vinto nel 2011 il Premio Nobel. In alcuni casi la cura consiste solo in una puntura.

Per comodità le chiameremo “Cellule Alfa". Ed ecco il Dr. Steinman al lavoro.




Alcuni leader della comunità medica internazionale a stento trattengono il loro entusiasmo, come Edgar Engelman, M.D., Ph.D., professore di patologia e medicina alla Stanford che dice, Potremo usare [le Cellule Alfa] per eliminare qualsiasi forma di tumore.”
E anche Harmon Eyre, Vice Presidente dell’Associazione Americana per la ricerca medica, ha condotto studi sulle Cellule Alfa che hanno evidenziato risultati straordinari tanto che egli afferma che La risposta dei pazienti è sproporzionata a qualsiasi altra terapia tumorale attualmente praticata”.
E poi c’é Neil Martin, M.D., Ph.D., Presidente di Neurochirurgia alla UCLA che in un suo studio rivela che “[Le cellule alfa] offrono la migliore speranza per una cura”.
Oltre 1.065 studi clinici confermano le potenzialità delle Cellule Alfa di sopprimere i tumori.
I test sono stati condotti alla Duke, Stanford, UCLA ecc.

Una scoperta scioccante

Il Dr. Ralph Steinman, uno scienziato della Rockfeller University, ha passato una vita intera alla ricerca di una cura dei tumori.
Ma la sua ricerca divenne molto più “personale” quando, nel 2007, dopo un esame MRI, gli fu scoperta una massa della dimensione di un kiwi nel pancreas che si espandeva ai nodi linfatici. La diagnosi fu: Tumore al pancreas allo stadio 4. Gli restavano pochi mesi di vita.
Il Dr. Steinman era famoso nella comunità medica per le sue scoperte delle Cellule Alfa nel sistema immunitario. Egli cominciò una vera battaglia contro il tumore a livello personale. Non vi era tempo per lo sviluppo di nuovi farmaci e test clinici da sottoporre all’approvazione della FDA. Sapeva che le chemioterapie e le radioterapie non costituivano opzioni valide.
Così contattò una piccola società che aveva aiutato a fondare e insieme realizzarono un trattamento basato sulle “Cellule Alfa”. Il trattamento divenne la testimonianza vivente di quello che queste cellule erano in grado di fare. Passarono i mesi...e poi gli anni....Nel 2011, il Dr. Steinman vinse il Premio Nobel per la scoperta delle “Cellule Alfa”. Tre giorni prima della cerimonia per la consegna del Premio, morì. Era vissuto quattro anni in più senza effetti collaterali. In questi 4 anni aveva continuato la ricerca salvando molte vite umane.  
Un anno dopo, la FDA concesse alla nostra società coinvolta nelle “Cellule Alfa" di effettuare test clinici in Fase III …

Annuncio: Presto un “vaccino antitumorale"

La fase finale dei test clinici è alle porte e i risultati sono straordinari. Le cellule alfa sono in grado di eliminare tutti i tipi di tumore: seno, polmoni, pancreas ecc.. Il trattamento ha consentito a pazienti terminali, con pochi mesi di vita, di vivere più a lungo fino a 10 anni e in qualche caso ha fatto registrare la totale scomparsa del tumore. Il tutto senza pericolosi effetti collaterali caratteristici delle chemioterapie e delle radioterapie. 
Grazie alle informazioni riservate di alcuni oncologi sappiamo che fra alcuni mesi, quando verranno annunciati i risultati finali dei test clinici della fase III, il volto della medicina potrebbe cambiare per sempre. Centinaia di pazienti affetti da tumori, in fase terminale, hanno registrato una scomparsa del tumore e sono ancora in vita dopo 10, 15 anni dai primi referti medici.  
Recentemente la FDA ha concesso a questa tecnologia un’insolita procedura che potrebbe portare il prezzo dell’azione, ora quotata in borsa solo alcuni dollari, a $60 e perfino a $136, Un investimento di $10.000 potrebbe trasformarsi in $270.000.
Considerando l’investimento come una “donazione” a favore della ricerca sul cancro, si otterrebbe un piacevole effetto collaterale in quanto la “donazione” verrebbe restituita con un grosso surplus (fino a quattro cifre percentuali).  
Scienziati, dottori, pazienti rimangono senza parole difronte ai primi test clinici delle “Cellule Alfa”. Alcuni paesi occidentali , come Germania e Gran Bretagna, hanno già approvato terapie che sfruttano le “Cellule Alfa”. Questa tecnologia "brevettata" sta prendendo il volo. Ospedali e cliniche di tutto il mondo la useranno per salvare milioni di vite umane.
L’approvazione da parte della FDA è scontata. L’alto management della società che detiene i brevetti, in questi ultimi tempi, ha fatto man bassa delle azioni sul mercato. Ci ritorneremo.
Ecco un caso straordinario da manuale.

Tumore? “Scomparso.”Il caso di Bryan…

Bryan S., di 33 anni, di Columbus, Ohio.

Il caso è riportato dai ricercatori dell’università UCLA. Bryan è un ex nuotatore e coach di una rinomata squadra universitaria. E’ anche marito e padre. Alcuni anni fa era di ottima salute con relazioni sociali di successo. La moglie aspettava un secondo bambino. Improvvisamente qualcosa andò storto e cominciò a soffrire di una fortissima emicrania. La sua paura ebbe conferma. Dopo un esame approfondito gli fu scoperta una massa tumorale al cervello delle dimensioni di una pallina da golf.
La diagnosi?
Glioblastoma - una forma rara di tumore al cervello, aggressiva e letale, non curabile. Uccide presto.

I medici gli hanno detto che non si poteva operare e che gli rimanevano solo due mesi di vita. Bryan fu dimesso dall’ospedale e spedito a casa a morire. Due bambini senza padre. Ma questo non accadde. Sei mesi dopo la diagnosi il suo oncologo rimase senza parole. Il tumore era scomparso. Non vi era alcuna traccia.
Che cosa era successo?
Dopo che i medici lo avevano dimesso, Bryan cominciò una ricerca disperata delle possibili alternative. La moglie era al settimo mese ed egli era determinato a voler vedere il suo bimbo nascere. 
S’imbatté, per caso, in un nuovo trattamento elargito da neurochirurghi di una Università Americana. Non era un farmaco e neppure una cura “miracolosa”. Il trattamento sfruttava semplicemente la potenza delle “Cellule Alfa” di uccidere il cancro.

 “Cellule Alfa” - la scoperta da Premio Nobel

Queste cellule agiscono nel nostro sistema immunitario come "generali a cinque stelle". Sono le sole cellule in grado di condurre un attacco finale e vincente del tutto immune contro i tumori nel nostro sistema. E’ quello che accadde a Bryan. Non vi sono effetti collaterali o immissioni di sostanze estranee. Sono semplicemente proteine e globuli bianchi del sangue presenti nel nostro corpo.
Così nel gennaio 2003, a Bryan gli fu somministrata una dose con una semplice iniezione. Il tempo impiegato è stato di 30 minuti. Del tutto senza dolore, come somministrare un’iniezione anti-influenzale sul braccio. E...
funzionò!
Passarono i mesi. Bryan vide nascere il suo secondo figlio ed ora, dopo più di 10 anni, è vivo, in salute e senza tumore.

“Il solo effetto collaterale è stata  un’immensa gioia e una nuova libertà"
La parte più interessante di questa storia è che Bryan non è stato e non è il solo a guarire con le “Cellule Alfa”. Altri come lui con la stessa forma di tumore ultra letale hanno avuto gli stessi risultati.  
Come Ben Gibson, un 39enne padre di quattro figli, diagnosi di glioblastoma che non rispondeva alle terapie chemio e radio, ha optato per una terapia con cellule alfa ed è vissuto per altri 6 anni senza complicanze, definito un “miracolo vivente”.
 Anche Jessica Sekou, a 23 anni le hanno diagnosticato un  glioblastoma. Le rimanevano 9 mesi di vita. Lei era una studentessa della UCLA, per sua fortuna, e fu immediatamente iscritta per un trattamento con “Cellule Alfa”. Dopo 15 anni è ancora viva, in piena salute e felice. Il tumore è scomparso. I test clinici di questa Università inglobano molti altri pazienti che sono ancora in vita.
La terapia a base di “Cellule Alfa” non solo uccide il tumore in qualsiasi parte del corpo, ma gli impedisce di ritornare.
Essa funziona su pazienti senza speranza e con solo pochi mesi di vita.
Decine e decine di casi clinici sono stati studiati a Stanford, Baylor, e Duke, per menzionare solo alcune università.

Salvare vite umane e averne un ritorno finanziario è un
privilegio unico

Un’opportunità che allo stesso tempo offre salute e ricchezza.
Non importa quanto vi si investe. I numeri potenziali sono straordinari. Si ha la possibilità di impiegare somme di denaro per una causa nobile, la ricerca sul cancro, salvare milioni di vite umane e allo stesso tempo vedersi i fondi riaccreditati con un surplus straordinario.
La spesa per i trattamenti dei tumori in USA è superiore a $91 miliardi e le proiezioni indicano $173 miliardi.
Una cifra impressionante che avrà risvolti oltremodo positivi sia sui pazienti ammalati che sugli investitori che favoriranno col loro denaro la cura in tutti gli ospedali del mondo. Una storia finanziaria a lieto fine con remunerazione dei fondi “donati” fino a 27 volte tanto.
Ma qui parliamo sempre di breve periodo perché abbiamo l’esempio di altre società che hanno raggiunto livelli di prezzo da capogiro come diremo più avanti.

Fra qualche mese potremmo assistere al cambiamento delle sorti finanziarie di molte persone…

Quando questa nuova tecnologia vinse il Premio Nobel, la FDA decise di assegnarle uno status prioritario ed accelerare i processi dei test clinici.
Un’approvazione più veloce avrebbe portato la tecnologia sui mercati in molto meno di 10 anni. Questo status prioritario avrebbe una conseguenza enorme su altri tipi di ricerca. La fase II del test clinico di pazienti affetti da tumore del rene ha evidenziato un tasso di sopravvivenza superiore al 300% rispetto ai farmaci approvati in precedenza dalla FDA.
L’accelerazione verso l’ultima fase dei test clinici incrementa enormemente le possibilità di approvazione finale.
La fase III è in corso attualmente in 100 ospedali americani tra i più rinomati. Sulla base di centinaia di studi clinici sulle “Cellule Alfa” e attraverso contatti diretti con gli oncologi che conducono i test sappiamo che  i risultati sono incredibili.

Una volta che la tecnologia viene approvata dalla FDA, saranno centinaia di migliaia le vite umane che verranno salvate. L’industria miliardaria dei tumori verrà trasformata e coloro che hanno “donato” dei fondi verranno remunerati a profusione.
Un pronunciamento della FDA potrebbe avvenire perfino tra pochi mesi.

$10.000 “donati” potrebbero diventare $270.000
dopo l’approvazione…

Il trattamento in esame, oggetto degli studi clinici in fase III della nostra società, riguarda i tumori del rene.
Il mercato dei tumori del rene secondo le proiezioni di TransparencyResearch nel 2020 potrebbe raggiungere i $4,5 miliardi. La fase II del trattamento con “Cellule Alfa” evidenziò maggiore efficacia e maggiore sicurezza rispetto a tutti i farmaci in commercio per i tumori del rene. Di conseguenza l’approvazione da parte della FDA lo porrebbe in prima linea nel mercato dei trattamenti. Ma, con una stima prudente, i trattamenti a base di “Cellule Alfa” potrebbero raggiungere subito una frazione del mercato cioé $1,125 miliardi di vendite. Ed ecco che il target del prezzo dell’azione potrebbe salire a $136. Dagli attuali pochi dollari è un bel salto. Le stime sono ultra prudenti. Gli attuali farmaci contro i tumori del rene sono altamente tossici. Gli effetti collaterali sono insopportabili. Con la terapia delle “Cellule Alfa” si raggiungono obbiettivi di sicurezza tre volte maggiori dei migliori farmaci e viene garantita l’assenza di tossicità e qualsiasi effetto collaterale.
Il target della tecnologia delle “Cellule Alfa” riguarda fondatamente tutti i tipi di tumore, prostata, pancreas, seno, polmoni ecc. Il tumore del rene è solo il primo target. Non ci vorrà molto ad estendere e adattare le terapie di successo ad altre forme di tumore. La società, in questo modo, verrà lanciata tra le maggiori società farmaceutiche-mediche del mondo.

Far parte della prossima ondata di milionari del settore biotecnologico

La storia di questa società è simile a quella di Genentech e Amgen.
All’inizio queste erano delle piccole società di biotecnologia che creavano terapie innovative. Dopo aver ottenuto l’approvazione FDA sono diventate dei giganti trasformando gli investitori, “donatori” della prima ora, in milionari.


Il Management della nostra società, cioé gli insider, stanno facendo man bassa delle azioni. Già posseggono il 58% di tutta la società…Comprano azioni a ritmi frenetici.

Il Presidente della società recentemente ha comprato 1,4 milioni di azioni.

E non è stato il solo. Due dei direttori hanno acquistato congiuntamente 3,6 milioni di azioni. In sostanza i diretti insider della società posseggono azioni per un valore di $25 milioni.

La ragione  è che vi sono enormi profitti all’orizzonte.

Vedono l’approvazione da parte della FDA imminente.


Come la FDA abbia creato dal nulla nuovi milionari

Prendiamo in considerazione la società di biotecnologia Regeneron.
Regeneron ricevette pure uno status speciale, una corsia preferenziale, da parte della FDA per alcuni suoi farmaci, in particolare il farmaco bestselling contro la degenerazione maculare. Negli anni recenti il titolo Regeneron è passato da $5 a $540, un incredibile aumento di 11.208%, 112 volte tanto.
Sufficiente per trasformare un investimento di $5.000 in $560.400.
Se si raddoppia l’investimento si arriva a un milione e passa.
 The Wall Street Journal riportò la notizia che Regeneron creò 580 nuovi milionari dall’oggi al domani.
Un altro esempio è Questcor.
Anche Questcor ricevette lo status speciale con una corsia preferenziale  per Acthar, un farmaco che contrasta una malattia devastante nei bambini.
Le azioni salirono da 21 centesimi nel 2007 a oltre $95 nel 2014, un incremento di 239 volte tanto, cioé 23.955%.
Sufficiente per trasformare un investimento di $5.000 in $1,19 milioni in meno di 7 anni.
E ora consideriamo Jazz Pharmaceutical.
La società ricevette lo status speciale da parte della FDA per JZP-8, un farmaco che contrasta nei pazienti attacchi di epilessia.
Il titolo azionario è passato da 55 centesimi nel 2009 a oltre $170 nel 2014. Uno straordinario guadagno di 310 volte tanto, più di 30.000%.
Sufficiente per trasformare un investimento di $10.000 in oltre $3,1 milioni in meno di 6 anni.
Ma i risultati più straordinari si sono avuti con Amgen, una piccola società di biotecnologia, ora tra le maggiori del mondo. Due dei suoi farmaci ricevettero lo status speciale da parte della FDA. Il titolo ha avuto un incredibile rialzo e guadagni del 178.119% (centosettant’otto mila e centodiciannove per cento)
Ecco la prova nel grafico.

 Secondo Forbes, gli investitori che misero $100 in Amgen all’inizio, quando era una start up, ora si triverebbero ad avere azioni per un valore di  $1,5 milioni.
Tutti, semplici impiegati, rappresentanti, segretarie, managers sono diventati milionari. Anche l’allora lavapiatti, ora responsabile  del landscaping, é diventato milionario.
Genentech ha avuto simili percorsi e risultati.
Richard Scheller, uno studente di 26 anni fece un investimento di $300 che gli fruttò $1,1 milioni, un guadagno di 3.666-volte tanto.
Herbert Boyer, un professore che vide il suo investimento di $500 trasformarsi in $70 milioni.
La storia è in procinto di ripetersi con la nostra società. Anche se non si ripeteranno gli stessi risultati di Genentech o di Amgen e si raccoglieranno frutti parziali, essi saranno comunque assai rilevanti.

Il segreto che sta dietro alla grandiosa scoperta del Premio Nobel

Le terapie a base di  “Cellule Alfa” rappresentano una vera speranza nella lotta contro i tumori. A differenza delle chemioterapie e delle radioterapie esse sfruttano il sistema immunitario del corpo senza danneggiare le cellule sane. Negli anni “80” una concezione del genere era semplicemente una teoria. Le “Cellule Alfa” sono come dei “generali” che attivano tutte le difese del sistema immunitario interno includendo Cellule-T, macrofagi ed ogni altra cellula anti-tumorale presente nel nostro sistema, perfino le cellule anti-tumorali dormienti perché disattivate dalle cellule tumorali. Insomma esse radunano tutte le forze presenti e le conducono ad un attacco feroce e mirato.  
E’ questa loro caratteristica che le rende uniche. La loro scoperta le valse il Premio Nobel nel 2011.
Il sistema immunitario senza di loro rimane inattivo, dormiente, manca di un leader. Gli scienziati, con questa nuova terapia, le isolano e le addestrano ad identificare le cellule tumorali da combattere. Esse, quindi mettono in riga cellule-T, cellule combattenti immuni-C e tutte insieme vanno all’attacco, un’armata determinata a vincere.

Esse non solo distruggono le cellule cancerogene ma si assicurano che non tornino nuovamente

Esse, in sostanza, riprogrammano il nostro sistema immunitario rendendolo sensibile e reattivo ad ogni futura minaccia. E’ come installare un sistema di sicurezza antifurto in un’abitazione, dopo che si è cacciato via il ladro. 
I ricercatori della Duke paragonano le “Cellule Alfa” a poster “most wanted” del sistema immunitario. Esse indicano alle cellule-T con esattezza quali antigeni attaccare e distruggere. E’ come se una cellula estranea, invadendo il nostro corpo, viene riconosciuta attraverso un sistema di video sorveglianza interno e subito neutralizzata.
Per questa ragione molti pazienti non solo hanno sconfitto il tumore ma hanno registrato una completa guarigione di lungo termine vivendo ancora per anni e decenni.

Centinaia di test clinici provano che le Cellule Alfa possono curare pazienti affetti da tumore in fase terminale

I test clinici di alcune tra le maggiori istituzioni scientifiche americane hanno confermato con prove “provate” le rimarchevoli potenzialità di queste terapie. L’Università di Stanford conduce studi sulle Cellule Alfa fin dalla loro scoperta. I 31 pazienti affetti da linfoma che entrarono nel programma 20 anni fa sono ancora tutti in vita. The Wall Street Journal definì i risultati “una variazione sismica della ricerca sul cancro”.
Recentemente i ricercatori della Duke hanno cominciato ad usare le Cellule Alfa per contrastare i tumori al cervello ultra-letali, i glioblastoma. I risultati sono davvero incredibili. Se questa terapia sconfigge le forme tumorali più letali e incurabili, allora che cosa potrà fare con gli altri tipi di tumore?

Il Professore di Stanford: “Potremo eliminare qualsiasi forma di tumore”

Il team di ricercatori della Stanford University, guidati dal Professor Edgar Engelman, M.D., professore di patologia e medicina hanno usato le “Cellule Alfa” per distruggere 6 differenti tipi di tumore: polmoni, seno, pancreas ecc.
E i risultati sono ricorrenti ed ogni volta scioccano i ricercatori.
Le Cellule Alfa possono triplicare, quadruplicare il tempo di sopravvivenza e in alcuni casi portare alla completa guarigione.

La terapia con le “Cellule Alfa” è già stata approvata in Germania e Gran Bretagna

In Germania, le autorità sanitarie che hanno lo stesso ruolo della FDA hanno approvato la terapia con le Cellule Alfa attraverso uno stratagemma denominato “Deroga ospedaliera”. E’ lo  status di “corsia preferenziale” in Germania che consente trattamenti urgenti “salva vita” che possono essere immessi nel mercato velocemente senza i normali lunghi processi di approvazione.   
La Gran Bretagna seguì la Germania.
In Gran Bretagna hanno costituito una scorciatoia denominata PIM (Promising Innovative Medicine) per accelerare i processi di approvazione con la quale i pazienti possono accedere a trattamenti vitali, specialmente i pazienti affetti da malattie rare o con poche alternative.  
La normativa recentemente è stata discussa e approvata in Parlamento.
Ed è stata proprio la terapia delle Cellule Alfa a ricevere per prima la status di PIM. Ora in Gran Bretagna si può aver accesso alla terapia basata sulle Cellule Alfa immediatamente senza dover aspettare anni per i test clinici.
L’evidenza dei fatti porta a dire che anche negli USA si seguirà la stessa procedura.
E quando questo accadrà, migliaia di pazienti terminali potranno ricevere trattamenti che allungano la speranza di vita.
E gli investitori della prima ora vedranno i loro investimenti “donati”, remunerati in maniera abnorme. Si contribuisce a salvare vite umane con trattamenti "immuni" da tumori che prima erano denominati “incurabili”. Mentre la società verrà lanciata in alto tra i giganti della biotecnologia.

Perché il nostro titolo azionario dominerà il mercato delle Cellule Alfa che è un mercato multi miliardario

La nostra società può contare su un vantaggio reale e indiscutibile sugli altri competitor: l’automazione.  
I processi automatizzati potranno essere utilizzati da pazienti affetti da tumore dappertutto e in maniera veloce. Ma il processo di refrigerazione e conservazione dei “vaccini” anti tumorali "ad personam" è lungo e costoso. Difronte ai tumori, i trattamenti devono essere immediati e subito disponibili.
E se i costi produttivi sono troppo elevati allora si rischia l’impasse e la non sostenibilità. Nessuna società fin’ora è stata in grado di sviluppare un vaccino anti-tumorale che avesse vere potenzialità commerciali.
Una decina di anni fa è stato affrontato il problema di produrre vaccini anti-tumorali su larga scala. Cominciò ad essere sviluppato un processo in automatico che offre al paziente una terapia a basso costo e più in fretta possibile.  
Questo processo oggi viene adoperato nei test clinici in corso. Ma vi è anche un altro risvolto. Il processo automatico è brevettato e vi sono oltre 80 brevetti che lo sostengono. Per questo il vaccino con le Cellule Alfa dominerà il mercato. Infatti nessuno potrà avvicinarsi a questo livello di sofisticazione del processo produttivo.

Il “Modello T” della terapia cellulare tumorale

Col  “Modello T” la terapia cellulare tumorale esce dai laboratori e viene offerta ai pazienti nelle cliniche e negli ospedali di tutto il mondo.   
La FDA è consapevole che una volta data l’approvazione, il trattamento raggiungerà i pazienti in meno di un mese a vantaggio non solo di chi soffre e non può essere registrato nei test clinici, ma anche a vantaggio degli investitori della prima ora che otterranno la prima ondata di profitti. Ondata dopo ondata, man mano che la tecnologia delle Cellule Alfa rivoluzionerà i trattamenti dei tumori il titolo azionario crescerà. Solo negli Stati Uniti vi sono 14 milioni di persone che lottano contro il cancro e ogni anno ne vengono diagnosticati 1,6 milioni di nuovi. Diverrà il trattamento di frontiera per tutti i tipi di tumore sostituendo le chemioterapie e le radioterapie. Senza effetti collaterali.
La nostra piccola società, le cui azioni vengono scambiate ora per alcuni dollari, tra pochi mesi potrà prendere il volo per nuovi traguardi e magari raggiungere presto una quotazione di $136.    
Nei prossimi anni, potrà, perfino allargare il mercato a tutti i tipi di tumore e non limitarsi al solo tumore del rene. In questo caso le potenziali applicazioni abbracceranno un mercato di $91 miliardi solo negli USA.
La decisione della FDA di velocizzarne i processi le ha spianato la strada per diventare un gigante della biotecnologia al pari di Amgen, Genentech, e Novartis.
Agendo adesso nei confronti del titolo azionario ci si posizionerà in prima fila per assistere ad una crescita incommensurabile.
Sono disponibili ulteriori informazioni finanziarie su questa società.
Pure i farmaci di un’altra società appaiono assai promettenti. Infatti il 91% di bambini affetti da leucemia di tipo comune hanno raggiunto la completa guarigione. Le grosse società farmaceutiche hanno in mente di stipulare accordi con questa società.  Essa è entrata in borsa recentemente, non più di 18 mesi fa e vuole accaparrarsi una parte consistente del mercato esplosivo dell’immuno-oncologia. Il settore delle biotecnologie offre le migliori opportunità di investimento con ritorni a tre, quattro e perfino 5 cifre percentuali. La scienza è tutto per queste società. Alcune hanno le potenzialità di cambiare il corso della medicina e offrire agli investitori fortune a 7 cifre.  

Unisciti al prossimo round dei nuovi milionari dopo l'approvazione della FDA

L’esplosione dell’immuno-oncologia è la premessa scientifica per realizzare piccole e grandi fortune.

Generalmente la FDA non concede facilmente lo status di “fast track” ad una nuova e piccola società. Esso viene concesso solo ai big come Merck, Pfizer, Novartis.

Un incredibile valore

Qualsiasi investimento, piccolo o grande servirà ad aiutare la ricerca sui tumori ed avrà un piacevole effetto collaterale di tipo monetario che aiuterà a realizzare un pensionamento prima del dovuto e a raccogliere frutti per una vita più serena. Ecco quello che accadde per alcuni farmaci:
Lipitor è stato il farmaco best selling che ha lanciato Pfizer tra i  “Big Pharma”.
Humira è stato il farmaco per le artriti che ha fatto Abbvie la quarta società farmaceutica più grande del mondo.

Plavix è stato il farmaco per l’arteriosclerosi che ha trasformato Bristol-Myers Squibb in un gigante.

L’opportunità di oggi non è differente.
La si vede arrivare.
Non accade tutti i giorni poter comprare azioni di una società per pochi dollari prima che il prezzo vada alle stelle. Subscribe Now

 Informazioni finanziarie supplementari su cosa come quando dove  possono essere richieste a Giuseppe Spagnolo.

giuseppespagnolo@yahoo.com  (Tel. 3805316279)

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