PIANGE DI GIOIA
C’è molto fermento nella comunità medica internazionale per scoperte scientifiche di grande portata. Si tratta di curare tumori attraverso tecnologie con le quali il Dr. Ralph Steinman ha vinto nel 2011 il Premio Nobel. In alcuni casi la cura consiste solo in una puntura.
Alcuni leader della comunità medica internazionale a stento trattengono il loro
entusiasmo, come Edgar Engelman,
M.D., Ph.D., professore di patologia e medicina alla Stanford che dice, “Potremo usare [le Cellule Alfa] per
eliminare qualsiasi forma di tumore.”
E anche Harmon Eyre, Vice
Presidente dell’Associazione Americana per la ricerca medica, ha condotto studi
sulle Cellule Alfa che hanno evidenziato risultati straordinari tanto che egli afferma che “La risposta dei pazienti è sproporzionata a qualsiasi altra terapia
tumorale attualmente praticata”.
E poi c’é Neil Martin, M.D.,
Ph.D., Presidente di Neurochirurgia alla UCLA che in un suo studio rivela che “[Le cellule alfa] offrono la
migliore speranza per una cura”.
Oltre 1.065 studi clinici confermano le potenzialità delle Cellule Alfa di sopprimere i tumori.
I test sono stati condotti alla Duke, Stanford, UCLA ecc.
Una scoperta scioccante
Il Dr. Ralph Steinman, uno scienziato della Rockfeller University, ha
passato una vita intera alla ricerca di una cura dei tumori.
Ma la sua ricerca divenne molto più “personale” quando, nel 2007, dopo un
esame MRI, gli fu scoperta una massa della dimensione di un kiwi nel pancreas
che si espandeva ai nodi linfatici. La diagnosi fu: Tumore al pancreas allo
stadio 4. Gli restavano pochi mesi di vita.
Il Dr. Steinman era famoso nella comunità medica per le sue scoperte delle
Cellule Alfa nel sistema immunitario. Egli cominciò una vera battaglia contro il
tumore a livello personale. Non vi era tempo per lo sviluppo di nuovi farmaci e
test clinici da sottoporre all’approvazione della FDA. Sapeva che le chemioterapie
e le radioterapie non costituivano opzioni valide.
Così contattò una piccola società che aveva aiutato a fondare e insieme realizzarono un trattamento basato sulle “Cellule Alfa”. Il trattamento
divenne la testimonianza vivente di quello che queste cellule erano in grado di
fare. Passarono i mesi...e poi gli anni....Nel 2011, il Dr. Steinman vinse il
Premio Nobel per la scoperta delle “Cellule Alfa”. Tre giorni prima della
cerimonia per la consegna del Premio, morì. Era vissuto quattro anni in più
senza effetti collaterali. In questi 4 anni aveva continuato la ricerca salvando molte
vite umane.
Un anno dopo, la FDA concesse alla nostra società coinvolta nelle “Cellule Alfa" di effettuare test clinici in Fase III …
Annuncio: Presto un “vaccino
antitumorale"
La fase finale dei test clinici è alle porte e i risultati sono straordinari. Le cellule alfa sono in grado di eliminare tutti i tipi di tumore: seno,
polmoni, pancreas ecc.. Il trattamento ha consentito a pazienti terminali, con pochi mesi di vita, di vivere più a lungo fino a 10 anni e in qualche caso ha fatto registrare la totale scomparsa del tumore. Il tutto senza pericolosi effetti collaterali caratteristici delle
chemioterapie e delle radioterapie.
Grazie alle informazioni riservate di alcuni oncologi sappiamo che fra
alcuni mesi, quando verranno annunciati i risultati finali dei test clinici
della fase III, il volto della medicina potrebbe cambiare per sempre. Centinaia
di pazienti affetti da tumori, in fase terminale, hanno registrato una scomparsa del tumore e sono ancora in vita dopo 10, 15 anni dai primi referti medici.
Recentemente la FDA ha concesso a questa tecnologia un’insolita procedura
che potrebbe portare il prezzo dell’azione, ora quotata in borsa solo alcuni dollari, a $60 e perfino a $136, Un investimento di $10.000
potrebbe trasformarsi in $270.000.
Considerando l’investimento come una “donazione” a favore della ricerca sul
cancro, si otterrebbe un piacevole effetto collaterale in quanto la “donazione”
verrebbe restituita con un grosso surplus (fino a quattro cifre percentuali).
Scienziati, dottori, pazienti rimangono senza parole difronte ai primi test
clinici delle “Cellule Alfa”. Alcuni paesi occidentali , come Germania e Gran
Bretagna, hanno già approvato terapie che sfruttano le “Cellule Alfa”. Questa
tecnologia "brevettata" sta prendendo il volo. Ospedali e cliniche di tutto il
mondo la useranno per salvare milioni di vite umane.
L’approvazione da parte della FDA è scontata. L’alto management della
società che detiene i brevetti, in questi ultimi tempi, ha fatto man bassa
delle azioni sul mercato. Ci ritorneremo.
Ecco un caso straordinario da manuale.
Tumore? “Scomparso.”Il caso di Bryan…
Bryan S., di 33 anni, di Columbus, Ohio.
Il caso è riportato dai ricercatori dell’università UCLA. Bryan è un ex nuotatore e coach
di una rinomata squadra universitaria. E’ anche marito e padre. Alcuni anni fa
era di ottima salute con relazioni sociali di successo. La moglie aspettava un
secondo bambino. Improvvisamente qualcosa andò storto e cominciò a soffrire di
una fortissima emicrania. La sua paura ebbe conferma. Dopo un esame
approfondito gli fu scoperta una massa tumorale al cervello delle dimensioni di una pallina da golf.
La diagnosi?
Glioblastoma - una forma rara di tumore al cervello, aggressiva e letale,
non curabile. Uccide presto.
I medici gli hanno detto che non si poteva operare e che gli rimanevano
solo due mesi di vita. Bryan fu dimesso dall’ospedale e spedito a
casa a morire. Due bambini senza padre. Ma questo non accadde. Sei mesi dopo la
diagnosi il suo oncologo rimase senza parole. Il tumore era scomparso. Non vi
era alcuna traccia.
Che cosa era successo?
Dopo che i medici lo avevano dimesso, Bryan cominciò una ricerca disperata delle
possibili alternative. La moglie era al settimo mese ed egli era determinato a
voler vedere il suo bimbo nascere.
S’imbatté, per caso, in un nuovo trattamento elargito da neurochirurghi di
una Università Americana. Non era un farmaco e neppure una cura “miracolosa”.
Il trattamento sfruttava semplicemente la potenza delle “Cellule Alfa” di
uccidere il cancro.
“Cellule
Alfa” - la scoperta da Premio Nobel
Queste cellule agiscono nel nostro sistema immunitario come "generali a cinque stelle". Sono le sole cellule in grado di condurre un attacco finale e vincente del tutto
immune contro i tumori nel nostro sistema. E’ quello che accadde a Bryan. Non
vi sono effetti collaterali o immissioni di sostanze estranee. Sono
semplicemente proteine e globuli bianchi del sangue presenti nel nostro corpo.
Così nel gennaio 2003, a Bryan gli fu somministrata una dose con una
semplice iniezione. Il tempo impiegato è stato di 30 minuti. Del tutto senza
dolore, come somministrare un’iniezione anti-influenzale sul braccio. E...
funzionò!
Passarono i mesi. Bryan vide nascere il suo secondo figlio ed ora, dopo più
di 10 anni, è vivo, in salute e senza tumore.
“Il solo effetto collaterale è
stata un’immensa gioia e una nuova
libertà"
La parte più interessante di questa storia è che Bryan non è stato e non è il solo a guarire con le “Cellule Alfa”. Altri come lui con la stessa forma di tumore ultra letale hanno avuto gli stessi risultati.
La parte più interessante di questa storia è che Bryan non è stato e non è il solo a guarire con le “Cellule Alfa”. Altri come lui con la stessa forma di tumore ultra letale hanno avuto gli stessi risultati.
Come Ben Gibson, un 39enne padre di quattro figli, diagnosi di
glioblastoma che non rispondeva alle terapie chemio e radio, ha optato per una
terapia con cellule alfa ed è vissuto per altri 6 anni senza complicanze,
definito un “miracolo vivente”.
Anche Jessica Sekou, a 23 anni le
hanno diagnosticato un glioblastoma. Le rimanevano 9 mesi
di vita. Lei era una studentessa della UCLA, per sua fortuna, e fu immediatamente
iscritta per un trattamento con “Cellule Alfa”. Dopo 15 anni è ancora viva, in
piena salute e felice. Il tumore è scomparso. I test clinici di questa
Università inglobano molti altri pazienti che sono ancora in vita.
La terapia a base di “Cellule Alfa” non solo uccide il tumore in qualsiasi
parte del corpo, ma gli impedisce di ritornare.
Essa funziona su pazienti senza speranza e con solo pochi mesi di vita.
Decine e decine di casi clinici sono stati studiati a Stanford, Baylor, e
Duke, per menzionare solo alcune università.
Salvare vite umane e averne un ritorno
finanziario è un
privilegio unico
Un’opportunità che allo stesso tempo offre salute e ricchezza.
Non importa quanto vi si investe. I numeri potenziali sono straordinari. Si
ha la possibilità di impiegare somme di denaro per una causa nobile, la ricerca
sul cancro, salvare milioni di vite umane e allo stesso tempo vedersi i fondi riaccreditati
con un surplus straordinario.
La spesa per i trattamenti dei tumori in USA è superiore a $91 miliardi e
le proiezioni indicano $173 miliardi.
Una cifra impressionante che avrà risvolti oltremodo positivi sia sui
pazienti ammalati che sugli investitori che favoriranno col loro denaro la cura
in tutti gli ospedali del mondo. Una storia finanziaria a lieto fine con
remunerazione dei fondi “donati” fino a 27 volte tanto.
Ma qui parliamo sempre di breve periodo perché abbiamo l’esempio di altre
società che hanno raggiunto livelli di prezzo da capogiro come diremo più
avanti.
Fra qualche mese potremmo assistere al
cambiamento delle sorti finanziarie di molte persone…
Quando questa nuova tecnologia vinse il Premio Nobel, la FDA decise di
assegnarle uno status prioritario ed accelerare i processi dei test clinici.
Un’approvazione più veloce avrebbe portato la tecnologia sui mercati in
molto meno di 10 anni. Questo status prioritario avrebbe una conseguenza enorme
su altri tipi di ricerca. La fase II del test clinico di pazienti affetti da tumore del rene ha evidenziato un tasso di sopravvivenza
superiore al 300% rispetto ai farmaci approvati in precedenza dalla FDA.
L’accelerazione verso l’ultima fase dei test clinici incrementa enormemente
le possibilità di approvazione finale.
La fase III è in corso attualmente in 100 ospedali americani tra i più
rinomati. Sulla base di centinaia di studi clinici sulle “Cellule Alfa” e attraverso
contatti diretti con gli oncologi che conducono i test sappiamo che i risultati sono incredibili.
Una volta che la tecnologia viene approvata dalla FDA, saranno centinaia di migliaia le vite umane che verranno salvate. L’industria miliardaria dei tumori verrà
trasformata e coloro che hanno “donato” dei fondi verranno remunerati a
profusione.
Un pronunciamento della FDA potrebbe avvenire perfino tra pochi mesi.
$10.000 “donati” potrebbero diventare $270.000
dopo l’approvazione…
dopo l’approvazione…
Il trattamento in esame, oggetto degli studi clinici in fase III della nostra società, riguarda
i tumori del rene.
Il mercato dei tumori del rene secondo le proiezioni di TransparencyResearch nel 2020 potrebbe raggiungere i $4,5 miliardi. La fase II del
trattamento con “Cellule Alfa” evidenziò maggiore efficacia e maggiore
sicurezza rispetto a tutti i farmaci in commercio per i tumori del rene. Di
conseguenza l’approvazione da parte della FDA lo porrebbe in prima linea nel
mercato dei trattamenti. Ma, con una stima prudente, i trattamenti a base di
“Cellule Alfa” potrebbero raggiungere subito una frazione del mercato cioé $1,125
miliardi di vendite. Ed ecco che il target del prezzo dell’azione potrebbe
salire a $136. Dagli attuali pochi dollari è un bel salto. Le stime sono ultra
prudenti. Gli attuali farmaci contro i tumori del rene sono altamente tossici.
Gli effetti collaterali sono insopportabili. Con la terapia delle “Cellule
Alfa” si raggiungono obbiettivi di sicurezza tre volte maggiori dei migliori
farmaci e viene garantita l’assenza di tossicità e qualsiasi effetto collaterale.
Il target della tecnologia delle “Cellule Alfa” riguarda fondatamente tutti i tipi di tumore, prostata, pancreas, seno, polmoni ecc. Il tumore del
rene è solo il primo target. Non ci vorrà molto ad estendere e adattare le
terapie di successo ad altre forme di tumore. La società, in questo modo, verrà
lanciata tra le maggiori società farmaceutiche-mediche del mondo.
Far parte della prossima ondata di
milionari del settore biotecnologico
La storia di questa società è simile a quella di Genentech e Amgen.
All’inizio queste erano delle piccole società di biotecnologia che creavano
terapie innovative. Dopo aver ottenuto l’approvazione FDA sono diventate dei
giganti trasformando gli investitori, “donatori” della prima ora, in milionari.
Il Management della nostra società, cioé gli insider, stanno facendo man bassa delle azioni. Già posseggono il 58% di tutta la società…Comprano azioni a ritmi frenetici.
Il Presidente della società recentemente ha comprato 1,4 milioni di azioni.
E non è stato il solo. Due dei direttori hanno acquistato congiuntamente 3,6 milioni di azioni. In sostanza i diretti insider della società posseggono azioni per un valore di $25 milioni.
La ragione è che vi sono enormi profitti all’orizzonte.
Vedono l’approvazione da parte della FDA imminente.
Come la FDA abbia creato dal nulla nuovi milionari
Prendiamo in considerazione la società di biotecnologia Regeneron.
Regeneron ricevette pure uno status speciale, una corsia preferenziale, da
parte della FDA per alcuni suoi farmaci, in particolare il farmaco bestselling
contro la degenerazione maculare. Negli anni recenti il titolo Regeneron è passato da $5 a $540, un
incredibile aumento di 11.208%, 112 volte tanto.
Sufficiente per
trasformare un investimento di $5.000 in $560.400.
Se si raddoppia l’investimento si arriva a un milione e passa.
The Wall Street Journal
riportò la notizia che Regeneron creò 580 nuovi milionari dall’oggi al domani.
Un altro esempio è Questcor.
Anche Questcor ricevette lo status speciale con una corsia preferenziale per Acthar, un farmaco che contrasta una
malattia devastante nei bambini.
Le azioni salirono da 21 centesimi nel 2007 a oltre $95 nel 2014, un
incremento di 239 volte tanto, cioé 23.955%.
Sufficiente per
trasformare un investimento di $5.000 in $1,19 milioni in meno di 7 anni.
E ora consideriamo Jazz Pharmaceutical.
La società ricevette lo status speciale da parte della FDA per JZP-8, un
farmaco che contrasta nei pazienti attacchi di epilessia.
Il titolo azionario è passato da 55 centesimi nel 2009 a oltre $170 nel
2014. Uno straordinario guadagno di 310 volte tanto, più di 30.000%.
Sufficiente per
trasformare un investimento di $10.000 in oltre $3,1 milioni in meno di 6 anni.
Ma i risultati più straordinari si sono avuti con Amgen, una piccola società
di biotecnologia, ora tra le maggiori del mondo. Due dei suoi farmaci
ricevettero lo status speciale da parte della FDA. Il titolo ha avuto un
incredibile rialzo e guadagni del 178.119% (centosettant’otto mila e
centodiciannove per cento)…
Ecco la prova nel grafico.
Secondo Forbes, gli investitori che misero $100
in Amgen all’inizio, quando era una start up, ora si triverebbero ad avere
azioni per un valore di $1,5 milioni.
Tutti, semplici impiegati, rappresentanti, segretarie, managers sono
diventati milionari. Anche l’allora lavapiatti, ora responsabile del landscaping, é diventato milionario.
Genentech ha avuto simili percorsi e risultati.
Richard Scheller, uno studente di 26 anni fece un investimento di $300 che
gli fruttò $1,1 milioni, un guadagno di 3.666-volte tanto.
Herbert Boyer, un professore che vide il suo investimento di $500 trasformarsi
in $70 milioni.
La storia è in procinto di ripetersi con la nostra società. Anche se non si
ripeteranno gli stessi risultati di Genentech o di Amgen e si raccoglieranno
frutti parziali, essi saranno comunque assai rilevanti.
Il segreto che sta dietro alla grandiosa
scoperta del Premio Nobel
Le terapie a base di “Cellule Alfa”
rappresentano una vera speranza nella lotta contro i tumori. A differenza delle
chemioterapie e delle radioterapie esse sfruttano il sistema immunitario del
corpo senza danneggiare le cellule sane. Negli anni “80” una concezione del
genere era semplicemente una teoria. Le “Cellule Alfa” sono come dei “generali”
che attivano tutte le difese del sistema immunitario interno includendo
Cellule-T, macrofagi ed ogni altra cellula anti-tumorale presente nel nostro
sistema, perfino le cellule anti-tumorali dormienti perché disattivate dalle
cellule tumorali. Insomma esse radunano tutte le forze presenti e le conducono
ad un attacco feroce e mirato.
E’ questa loro caratteristica che le rende uniche. La loro scoperta le valse
il Premio Nobel nel 2011.
Il sistema immunitario senza di loro rimane inattivo, dormiente, manca di
un leader. Gli scienziati, con questa nuova terapia, le isolano e le addestrano
ad identificare le cellule tumorali da combattere. Esse, quindi mettono in riga
cellule-T, cellule combattenti immuni-C e tutte insieme vanno all’attacco, un’armata
determinata a vincere.
Esse non solo distruggono le cellule
cancerogene ma si assicurano che non tornino nuovamente
Esse, in sostanza, riprogrammano il nostro sistema immunitario rendendolo
sensibile e reattivo ad ogni futura minaccia. E’ come installare un sistema di
sicurezza antifurto in un’abitazione, dopo che si è cacciato via il ladro.
I ricercatori della Duke paragonano le “Cellule Alfa” a poster “most
wanted” del sistema immunitario. Esse indicano alle cellule-T con esattezza
quali antigeni attaccare e distruggere. E’ come se una cellula estranea,
invadendo il nostro corpo, viene riconosciuta attraverso un sistema di video
sorveglianza interno e subito neutralizzata.
Per questa ragione molti pazienti non solo hanno sconfitto il tumore ma
hanno registrato una completa guarigione di lungo termine vivendo ancora per
anni e decenni.
Centinaia di test clinici provano che le
Cellule Alfa possono curare pazienti affetti da tumore in fase terminale
I test clinici di alcune tra le maggiori istituzioni scientifiche americane
hanno confermato con prove “provate” le rimarchevoli potenzialità di queste
terapie. L’Università di Stanford conduce studi sulle Cellule Alfa fin dalla
loro scoperta. I 31 pazienti affetti da linfoma che entrarono nel programma 20
anni fa sono ancora tutti in vita. The
Wall Street Journal definì i risultati “una variazione sismica
della ricerca sul cancro”.
Recentemente i ricercatori della Duke hanno cominciato ad usare le Cellule
Alfa per contrastare i tumori al cervello ultra-letali, i glioblastoma. I
risultati sono davvero incredibili. Se questa terapia sconfigge le forme
tumorali più letali e incurabili, allora che cosa potrà fare con gli altri tipi
di tumore?
Il Professore di Stanford: “Potremo
eliminare qualsiasi forma di tumore”
Il team di ricercatori della Stanford University, guidati dal Professor
Edgar Engelman, M.D., professore di patologia e medicina hanno usato le
“Cellule Alfa” per distruggere 6 differenti tipi di tumore: polmoni, seno,
pancreas ecc.
E i risultati sono ricorrenti ed ogni volta scioccano i ricercatori.
Le Cellule Alfa possono triplicare, quadruplicare il tempo di sopravvivenza
e in alcuni casi portare alla completa guarigione.
La terapia con le “Cellule Alfa” è già
stata approvata in Germania e Gran Bretagna
In Germania, le autorità sanitarie che hanno lo stesso ruolo della FDA
hanno approvato la terapia con le Cellule Alfa attraverso uno stratagemma
denominato “Deroga ospedaliera”. E’ lo status di “corsia preferenziale” in Germania
che consente trattamenti urgenti “salva vita” che possono essere immessi nel
mercato velocemente senza i normali lunghi processi di approvazione.
La Gran Bretagna seguì la Germania.
In Gran Bretagna hanno costituito una scorciatoia denominata PIM (Promising
Innovative Medicine) per accelerare i processi di approvazione con la quale i
pazienti possono accedere a trattamenti vitali, specialmente i pazienti affetti
da malattie rare o con poche alternative.
La normativa recentemente è stata discussa e approvata in Parlamento.
Ed è stata proprio la terapia delle Cellule Alfa a ricevere per prima la
status di PIM. Ora in Gran Bretagna si può aver accesso alla terapia basata
sulle Cellule Alfa immediatamente senza dover aspettare anni per i test
clinici.
L’evidenza dei fatti porta a dire che anche negli USA si seguirà la stessa
procedura.
E quando questo accadrà, migliaia di pazienti terminali potranno ricevere trattamenti
che allungano la speranza di vita.
E gli investitori della prima ora vedranno i loro investimenti “donati”, remunerati in
maniera abnorme. Si contribuisce a salvare vite umane con trattamenti "immuni" da tumori che prima erano denominati “incurabili”.
Mentre la società verrà lanciata in alto tra i giganti della biotecnologia.
Perché il nostro titolo azionario
dominerà il mercato delle Cellule Alfa che è un mercato multi miliardario
La nostra società può contare su un vantaggio reale e indiscutibile sugli altri
competitor: l’automazione.
I processi automatizzati potranno essere utilizzati da pazienti affetti da
tumore dappertutto e in maniera veloce. Ma il processo di refrigerazione e
conservazione dei “vaccini” anti tumorali "ad personam" è lungo e costoso. Difronte
ai tumori, i trattamenti devono essere immediati e subito disponibili.
E se i costi produttivi sono troppo elevati allora si rischia l’impasse e
la non sostenibilità. Nessuna società fin’ora è stata in grado di sviluppare un
vaccino anti-tumorale che avesse vere potenzialità commerciali.
Una decina di anni fa è stato affrontato il problema di produrre vaccini anti-tumorali
su larga scala. Cominciò ad essere sviluppato un processo in automatico che
offre al paziente una terapia a basso costo e più in fretta possibile.
Questo processo oggi viene adoperato nei test clinici in corso. Ma vi è anche
un altro risvolto. Il processo automatico è brevettato e vi sono oltre 80
brevetti che lo sostengono. Per questo il vaccino con le Cellule Alfa dominerà
il mercato. Infatti nessuno potrà avvicinarsi a questo livello di sofisticazione del
processo produttivo.
Il “Modello T” della terapia cellulare tumorale
Col “Modello T” la terapia cellulare
tumorale esce dai laboratori e viene offerta ai pazienti nelle cliniche e negli
ospedali di tutto il mondo.
La FDA è consapevole che una volta data l’approvazione, il trattamento
raggiungerà i pazienti in meno di un mese a vantaggio non solo di chi soffre e
non può essere registrato nei test clinici, ma anche a vantaggio degli
investitori della prima ora che otterranno la prima ondata di profitti. Ondata
dopo ondata, man mano che la tecnologia delle Cellule Alfa rivoluzionerà i
trattamenti dei tumori il titolo azionario crescerà. Solo negli Stati Uniti vi
sono 14 milioni di persone che lottano contro il cancro e ogni anno ne vengono
diagnosticati 1,6 milioni di nuovi. Diverrà il trattamento di frontiera
per tutti i tipi di tumore sostituendo le chemioterapie e le radioterapie. Senza effetti collaterali.
La nostra piccola società, le cui azioni vengono scambiate ora per alcuni
dollari, tra pochi mesi potrà prendere il volo per nuovi traguardi e magari
raggiungere presto una quotazione di $136.
Nei prossimi anni, potrà, perfino allargare il mercato a tutti i tipi di
tumore e non limitarsi al solo tumore del rene. In questo caso le potenziali
applicazioni abbracceranno un mercato di $91 miliardi solo negli USA.
La decisione della FDA di velocizzarne i processi le ha spianato la strada per
diventare un gigante della biotecnologia al pari di Amgen, Genentech, e
Novartis.
Agendo adesso nei confronti del titolo azionario ci si posizionerà in prima
fila per assistere ad una crescita incommensurabile.
Sono disponibili ulteriori informazioni finanziarie su questa società.
Pure i farmaci di un’altra società appaiono assai promettenti. Infatti il 91%
di bambini affetti da leucemia di tipo comune hanno raggiunto la completa
guarigione. Le grosse società farmaceutiche hanno in mente di stipulare accordi
con questa società. Essa è entrata in
borsa recentemente, non più di 18 mesi fa e vuole accaparrarsi una parte consistente del mercato esplosivo dell’immuno-oncologia. Il settore delle biotecnologie
offre le migliori opportunità di investimento con ritorni a tre, quattro e
perfino 5 cifre percentuali. La scienza è tutto per queste società. Alcune hanno le potenzialità di cambiare
il corso della medicina e offrire agli investitori fortune a 7 cifre.
Unisciti al prossimo round dei nuovi
milionari dopo l'approvazione della FDA
L’esplosione dell’immuno-oncologia è la
premessa scientifica per realizzare piccole e grandi fortune.
Generalmente la FDA non concede facilmente lo status di “fast track” ad una
nuova e piccola società. Esso viene concesso solo ai big come Merck, Pfizer,
Novartis.
Un incredibile valore
Qualsiasi investimento, piccolo o grande servirà ad aiutare la ricerca sui tumori ed avrà un piacevole effetto collaterale di tipo monetario che aiuterà a realizzare un pensionamento prima del dovuto e a raccogliere frutti per una vita più serena. Ecco quello che accadde per alcuni farmaci:
Lipitor è stato il farmaco best selling che ha lanciato Pfizer tra i “Big Pharma”.
Humira è stato il farmaco per le artriti che ha fatto Abbvie la quarta
società farmaceutica più grande del mondo.
Plavix è stato il farmaco per l’arteriosclerosi che ha trasformato Bristol-Myers Squibb in un gigante.
L’opportunità di oggi non è differente.
La si vede arrivare.
Non accade tutti i giorni poter comprare azioni di una società per pochi
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